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5 serie Tv per viaggiare in tutto il mondo


Cinque serie tv per viaggiare in tutto il mondo 

Il 2020 è l’anno delle staycation (dall’inglese ‘stay’ – stare e ‘vacation’ – vacanza). Le cosiddette vacanze a casa, per intenderci. Con le compagnie aeree che lavorano a regime ridotto, leggi: meno voli, quest’estate, sono in molti a decidere di godersi cieli meno inquinati restando più vicini a casa. Esistono comunque modalità alternative per entrare in contatto con culture straniere. Nell’era delle piattaforme di streaming mondiali come Netflix, Hulu e Amazon Prime, è possibile avere accesso a migliaia di serie TV di qualità da tutto il mondo con un semplice click.

Gustatevi la trama a base di tensioni sessuali e classi politiche all’interno di un’esclusiva scuola privata spagnola in Élite, fatevi sorprendere dalla visione progressista indiana di un reality show in versione dating con What the Love! o immergetevi nella scena dei club techno berlinesi in stile Berghain, senza dover nemmeno varcare la porta di casa, grazie a Beat. Mettetevi comodi e godetevi una vacanza virtuale che ha il beneficio di non incrementare la vostra carbon footprint.

1. In Spagna con Élite (Netflix)

È alla sua terza stagione su Netflix e ne sono già state annunciate due nuove: Élite è letteralmente esploso in Spagna e nei Paesi di lingua spagnola. La serie segue le vite aggrovigliate e confuse di un gruppo di teenager che studia a Las Encinas, un’esclusiva scuola superiore nella periferia di una non specificata città spagnola, trasformandosi in un cocktail sessualmente fluido di ‘mal di vivere’ adolescenziale e problemi veri. Lo straordinario giovane cast è diventato una sorta di brat pack spagnolo, con molti di loro che sono apparsi anche ne La casa di carta, un’altra serie Netflix spagnola di grande successo. Arón Piper, che interpreta Ander, un affascinante e festaiolo ragazzo gay e campione di tennis, sta avendo un momento di grande popolarità anche grazie alle campagne per Jacquemus e Lacoste.

Quando non sono occupati ad organizzare party a base di droga o a fare sesso in ville architettoniche, di tanto in tanto si uccidono a vicenda intessendo lo sfondo thriller che costituisce la colonna portante drammatica della serie a cui le atmosfere dissolute fanno da contorno.

2. In India What the Love! (Netflix)

Netflix India ha prodotto un reality show super patinato dedicato alla scena dating che è un mix tra Temptation Island, Queer Eye e una commedia romantica bollywoodiana. Sebbene la serie prenda a prestito tecniche e trucchi dai format televisivi occidentali, è più progressista di molti degli show che cita. Un esempio? Nell’episodio di apertura, vediamo un uomo e una donna presentati come coppia per poi scoprire che sono entrambi omosessuali.

Il cast è composto da millennial aspirazionali che parlano apertamente di sesso e dating. Agli occhi di un pubblico occidentale, questo assaggio di un’India moderna e cosmopolita è una boccata d’aria fresca dopo le visioni stereotipate del subcontinente che ci vengono rifilate troppo spesso. Il team responsabile del makeover è maligno e imbarazzante, proprio come ci si aspetterebbe da un reality, mentre il conduttore – il regista, attore, presentatore e media mogul a 360° Karan Johar – fa un ottimo lavoro nel condurre lo show in modo da seguire un copione rimanendo al contempo spontaneo. Come il momento in cui rivela improvvisamente la storia di quando ha fatto sesso a pagamento per la prima volta. What the Love! è una sorpresa e un vero spasso.

3. A Berlino con Beat (Amazon Prime)

Beat apre con un allucinato e sudato Robert ‘Beat’ Schlag (Jannis Niewöhner), promotore di club, mentre cammina barcollando in una zona industriale di Berlino. Prima ancora di aver sentito una singola parola di dialogo, lo vediamo calarsi una pasticca, saltare la coda infilandosi in un club techno, ballare sotto luci stroboscopiche e baciare appassionatamente una donna e poi un uomo, quando emerge sullo schermo una grafica che ci informa che siamo al Club Sonar e sono le 7:34 del mattino.

Tutto in Beat rimanda ai famosi nightclub berlinesi – soprattutto Berghain e Tresor — ai party nei capannoni industriali e agli studenti d’arte con bomber dalle linee leggermente over. La trama ruota attorno ad una serie di raccapriccianti omicidi e al club con Beat che viene messo sotto pressione dalla polizia affinché accetti di lavorare per loro sotto copertura. Ma è la scena dei nightclub il vero punto di forza di questa serie. La sensazione è che sia stata girata a party veri da qualcuno che conosce e capisce davvero quella realtà. Se chiudete gli occhi, riuscite quasi a sentire l’odore delle macchine del fumo, di sigaretta e di corpi sudati che ballano. Bello e carismatico, Niewöhner interpreta il ruolo da protagonista alla perfezione. Anche se ha sempre l’aspetto di uno che ha un bisogno urgente di una bella doccia.

4. In Giappone con Samurai Gourmet (Netflix)

Samurai Gourmet è meravigliosamente inusuale. Si tratta di una serie sul cibo che, in un’ipotetica lista di titoli da guardare, sarebbe in ottima compagnia accanto a Anthony Bourdain: Parts Unknown e Chef’s Table, ma questo show giapponese, basato su un manga di Masayuki Kusumi e Shigeru Tsuchiyama, non è un documentario e nemmeno un diario di viaggio. È una commedia con una leggera base di copione che mixa i racconti più teneri al cibo più sontuosamente prelibato.

Takeshi Kasumi (Naoto Takenaka) è un ex uomo d’affari appena andato in pensione che riempie il tempo libero lavoricchiando in casa, ricordando le avventure passate, mangiando e bevendo. Di tanto in tanto gli fa visita il suo alter ego, uno scorbutico samurai (Tetsuji Tamayama). La ricetta prevede un pizzo di Larry David e una spruzzata di Anthony Bourdain, il tutto servito in stile interamente giapponese.

5. In Scandinavia con Home for Christmas (Netflix)

Home For Christmas è una romcom natalizia norvegese che è, in realtà, la serie ideale da guardare in tempi di pandemia, persino in piena estate. Johanne (Ida Elise Broch) è un’infermiera single di 30 anni che si è data 24 giorni per trovare un fidanzato da presentare a casa per Natale. La narrazione prevede tutti i tropi tipici del genere commedia romantica: l’eccentrica migliore amica, gli adorabili genitori, i date più disastrosi e il twist inatteso, il tutto sullo sfondo di un’innevata cornice scandinava. Sebbene gli episodi durino soli 30 minuti, la serie è pervasa da una vera atmosfera da film romcom e Johanne è straordinaria nella parte della protagonista. La sua ricerca dell’amore è un po’ da disperati, a tratti, ma mai troppo tragica e Broch ha un futuro da star.