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Acne viso: Kadeeja Khan spiega cos'è la skin positivity


Tre anni fa, la ventiquattrenne truccatrice inglese Kadeeja Khan ha preso una decisione che ha cambiato la sua vita. Dopo anni passati a coprire disperatamente la sua acne viso con spessi strati di fondotinta e a postare selfie pesantemente ritoccati sul suo account Instagram, ha deciso di condividere un tutorial di trucco senza filtri che ritraeva, per la prima volta, la sua pelle nuda. Ovviamente, è stata inondata di commenti molesti, eco del bullismo che ha subito durante l’adolescenza – ma questa volta su scala globale. Però, per ogni commento negativo, ce n’erano centinaia di positivi.

Galvanizzata dal grande supporto ricevuto online, Khan ha capito che doveva continuare per i suoi fan a diffondere consapevolezza sulla skin-positivity, contribuendo a eliminare lo stigma sull’acne e, così facendo, è arrivata a conquistarne 375mila. “Ero stanca di fingere di essere quella persona ‘perfetta’ quando nella realtà nessuno lo è”, dichiara. “Non avrei mai pensato che mi sarei sentita a mio agio con il mio corpo e con me stessa come mi sento ora”. Abbiamo chiacchierato con l’attivista della skin-positivity dei molti fraintendimenti sull’acne e del perché non bisogna per forza avere una pelle perfetta per essere belle.

Lei è nota online per la sua fiducia in sé stessa e il suo approccio alla bellezza. È sempre stata così a suo agio con il suo aspetto?

“No. Da ragazza, volevo essere diversa. Ho iniziato ad avere l’acne al liceo. Sentirsi dire cose come ‘faccia da pizza’, ‘noccioline’, ‘cioccolato’, ‘brutta’, ‘sporca’ o ‘faccia da batterio’ era davvero dura. Pensarci adesso mi fa ancora male. Compravo i fondotinta più economici – quelli che riuscivo a permettermi allora – e ne mettevo strati su strati, facendo di tutto per coprire i brufoli. Certo, non ottenevo grandi risultati. In realtà attiravo ancora più attenzione sulla mia pelle e le sue condizioni. Ma allora era l’unica cosa che riuscivo a fare. Mettevo strati di trucco, cipria, fondotinta, ciglia finte e perfino lenti a contatto colorate. Ero molto insicura. Non volevo essere me stessa, non volevo il mio aspetto. Se qualcuno mi avesse detto cinque anni fa che avrei mostrato la vera me stessa su internet a centinaia di migliaia di persone, gli avrei [detto] che era un folle. Mai avrei pensato che sarei stata così bene con me stessa e con il mio corpo.”

Quindi cosa ha cambiato la sua percezione?

“Ho superato le mie insicurezze accettando chi ero e sapendo che non avevo bisogno di cambiare me stessa per essere bella. Ero solo stanca di far finta di essere quella ‘ragazza perfetta e impeccabile’ quando non lo sono.”

Cosa l’ha inspirata a iniziare a condividere le sue foto non ritoccate online?

“Avevo 21 anni quando ho mostrato per la prima volta la mia vera pelle su internet. Ero una truccatrice allora e photoshoppavo pesantemente le mie foto, usando i colori e la luce migliori per far sembrare la mia pelle liscissima. Le mie foto sembravano letteralmente perfette. Un brufolo sul mio viso non si poteva nemmeno immaginare. Ricevevo complimenti adorabili, dicevano che ero impeccabile, quanto era bella la mia pelle, quanto ero fortunata ad avere una pelle perfetta e mi domandavano qual era mio segreto. Vederli mi faceva male. Sapevo che la mia pelle non era così – tutt’altro. Ero stanca di essere qualcun altro. Volevo essere me stessa. Volevo mostrare al mondo che si può essere belle con qualsiasi pelle. Quindi ho fatto un tutorial di trucco senza filtri [o] ritocchi e dopo tre anni sto aiutando molte persone a sentirsi belle e sicure si sé".

Qual è stata la reazione?

“I commenti e le opinioni erano davvero vari. Sono stata bullizzata per tutta la vita di persona, ma era la prima volta che diventavo vittima di cyberbullismo. Non sapevo che le persone potessero essere così cattive su internet. Però, i commenti positivi superavano quelli negativi. La quantità di amore che ho ricevuto è stata incredibile”.

Come si sono evolute le cose da allora?

“Da allora, ho partecipato a campagne di Rimmel London, Makeup Revolution, Boots e molti altri brand. Ho iniziato a rappresentare la normalità dell’acne, mostrando al mondo che non devi per forza avere la pelle perfetta per apparire sulle riviste e nelle campagne, e che l’industria della bellezza accetta persone come me”.

Cosa vuole comunicare a proposito dell’acne?

“Voglio che il mondo sappia che anche l’acne può essere bella. Può non essere la pelle perfetta e liscia che siamo abituati a vedere, ma è comunque bella. Se hai l’acne, dovresti accettarla e non nasconderla. Tutti meritano di sentirsi belli, indipendentemente dallo stato della loro pelle.”

Qual è il più grande pregiudizio sull’acne viso?

“Che chi ce l’ha non si lavi la faccia, che non laviamo i cuscini o che non curiamo la nostra dieta. Siamo stati cresciuti in un mondo dove pelle, capelli e corpo devono essere in un certo modo per essere ‘belli’, e quando la gente vede l’acne la tratta come una malattia!

Come possiamo cambiarlo?

“Possiamo cambiare il modo in cui pensiamo e cambiare la mentalità che giudica l’acne un male. Penso che si inizi a parlarne di più. La gente ha cominciato a mostrare la propria pelle con tendenza acneica senza filtri e trucco. Sta iniziando a essere più accettata di una volta. È incredibile che le persone inizino a capire che l’acne è normale”.

Quali azioni pratiche dovrebbe intraprendere l’industria per normalizzare l’acne?

“Servono più modelle con l’acne come me. Abbiamo bisogno che nelle campagne si vedano modelle con pelle vera, non ritoccata. Abbiamo bisogno che l’industria della bellezza mostri al mondo che l’acne è bella.”

Cosa significa la bellezza per lei?

“Bellezza è sentirsi bene con la propria pelle. Bellezza è mostrarsi con orgoglio senza ritoccare le immagini, senza Photoshop. Bellezza è sapere che sei bellissima così come sei. Credo sinceramente in me stessa e nella persona che sono. So che la mia pelle e il mio corpo non sono perfetti, ma li amo lo stesso. Mi amo perché sono me stessa. Mi sento più bella quando sono gentile con me stessa e con gli altri, senza trucco e mostrando la mia bella pelle.”

Che consiglio darebbe a chi non si sente bene nella propria pelle?

“Non devi essere perfetta per essere bella. Sii semplicemente la versione migliore di te stessa. Sii gentile con te stessa e consapevole che sei abbastanza: la fiducia arriverà!”