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Rassodare braccia e décolleté con la medicina estetica: ecco come


Non è il caso di ricorrere al saluto della regina Elisabetta (la mano che ondeggia senza muovere nessun altro muscolo), ma è vero che per molte rassodare braccia e décolleté, che si mostrano in estate, diventa fondamentale. Con gli anni e la vita sedentaria sono a rischio caduta (il famoso effetto tendina) e pare che il 70% delle donne identifichi le braccia rilassate come uno dei peggiori "difetti", mettendo al bando top scollati e abiti senza maniche. 

“È un fenomeno fisiologico, perché le connessioni tra le fasce muscolari e la cute sono meno tese rispetto ad altre zone, per cui è normale che con il passare dell’età i muscoli perdano tonicità”, dice Stefania Enginoli, medico estetico a Milano. “Per rimediare si può ricorrere a un mix di tecniche come la radiofrequenza e gli infrarossi che può rallentare la comparsa dell’inestetismo. Sono entrambe metodiche che sfruttano il calore per stimolare la formazione di nuove fibre di collagene ed elastina”. 

Per quanto riguarda gli infrarossi, uno dei device top in questo momento è il NIR (acronimo per Near To Infrared), di origine israeliana molto amato dalle celebrities americane che funziona tramite un manipolo. “Trasmette un calore piuttosto elevato, intorno ai quaranta-quarantacinque gradi”, continua l’esperta. “Il risultato è un effetto tightening (tradotto: rassodare braccia, ndr): a volte si avverte un po’ di fastidio per il calore, ma il dispositivo è dotato di un termometro, per cui il medico conosce in tempo reale la temperatura e, se è troppo elevata, si ferma e lascia raffreddare la parte qualche minuto, poi ricomincia”. 

Per un risultato extra il NIR si piò abbinare alle microiniezioni di Pbserum HA 1.5, un cocktail speciale di enzimi e acido ialuronico ad alto peso molecolare leggermente reticolato dall’azione reshaping. “Gli enzimi sono proteine del nostro organismo, favoriscono in modo selettivo il metabolismo, sono in grado di contrastare gli accumuli di grasso e migliorare il tono muscolare”. 

Altro trattamento hero, soprattutto per tutto il décolleté, dalle ascelle al collo, fino all’attaccatura del seno, è il microbotox. “Vuol dire tossina botulinica molto diluita e, quindi, in qualità inferiore, iniettata in modo molto superficiale (e non in profondità come succede con il botox tradizionale) con tante “punturine” molto vicine l’una all’altra, a circa un centimetro di distanza, ricorrendo a un ago sottilissimo”, prosegue la specialista. “L’obiettivo è distendere la pelle, favorirne la texture dove è un po’ ‘stropicciata’, come spesso succede sotto il collo e attenuare le microrughe che si formano persino precocemente quando la pelle è più sottile”. 

A volte l’applicazione può essere fastidiosa: anche se il medico prima stende un po’ di crema anestetica, le iniezioni, seppure superficiali, sono tante. “Il segreto è rimanere in superficie e iniettare ogni volta poche microgocce, così da svolgere un’azione booster su tutta la cute”, specifica Enginoli. “Già dopo una seduta il risultato è eccellente”.