Looking For Fashion?




Valentina Sampaio: dalla cover di Sports Illustrated alla sua idea di bellezza


La 23enne Valentina Sampaio è nata in un villaggio di pescatori al nord del Brasile da una famiglia di pescatori e ricamatrici e ha altri sei fratelli e sorelle. Scrivere la storia diventando la prima donna trans ad apparire su Sports Illustrated non è qualcosa che aveva pianificato, eppure eccoci qua. E non è nemmeno la prima volta che crea un precedente così significativo. Nel 2017, infatti, è stata la prima modella transgender ad aggiudicarsi la copertina di Vogue Paris mentre nel 2019 è stata la prima donna trans a far parte della squadra di Victoria’s Secret. “Ogni prima volta è preziosa in quanto rappresenta un passo avanti, non solo per me ma per l’intera comunità trans”, ci scrive via email.

Sebbene la visibilità della comunità trans nella moda sia diventata parte del dibattito culturale, a livello globale c’à ancora tanta strada da fare, non solo in termini di rappresentazione ma anche di sicurezza delle persone transgender e dei loro diritti. “Vengo da un Paese con il più alto tasso di omicidi nei confronti della comunità LGBTQ+ e transgender. E i numeri continuano ad aumentare”, afferma Sampaio. “Forbes ha riportato che nel 2019 sono state uccise 331 persone trans in tutto il mondo, di cui 130 qui in Brasile. Per i responsabili di tali crimini le conseguenze sono irrisorie o addirittura nulle. Veniamo trattati come se non avessimo alcun valore”. Di conseguenza, Valentina Sampaio è determinata a utilizzare la sua piattaforma per amplificare quelle delle sua comunità. A giugno, si è unita a Barack Obama e Taylor Swift al Pride Live’s annual Stonewall Day, un evento virtuale per sensibilizzare e supportare il lascito dei moti di Stonewall. In seguito al lancio della sua copertina per Sports Illustrated, abbiamo fatto quattro chiacchiere con la modella sull’importanza della self-care e sulle sue speranze per il futuro.

Come hai iniziato a fare la modella?

“Durante gli studi all’università di Fortaleza per diventare stilista di moda, molti mi chiedevano se facessi la modella. Quindi ho deciso di provarci e da lì sono arrivate le prime opportunità di lavoro nella moda. Ho iniziato con servizi fotografici per poi sfilare in passerella prima di lavorare a livello internazionale”.

Come descriveresti la tua esperienza di modella?

“Non è stato facile. Agli inizi, ero stata ingaggiata per un lavoro con un cliente di prestigio ma non appena sono venuti a sapere che ero trans mi hanno licenziata. Condividere l’emozione e l’orgoglio per l’ingaggio con la famiglia e gli amici per poi essere umiliata e rifiutata è stato molto doloroso. Da quel momento in poi ho deciso che qualunque cosa avessi fatto nella vita, l’avrei fatta non solo per me ma per tutte quelle persone che si scontrano con la discriminazione”.

Valentina Sampaio.jpeg

Courtesy of Valentina Sampaio

Qual è stata la sfida più grande che hai dovuto affrontare?

“Ci sono stati momenti in cui la mia semplice esistenza è stata definita ‘peccato’. Nascere trans e vivere in linea al mio essere è stata fonte di giudizi crudeli, critiche e insulti. Cose basilari come il mio diritto a vestirmi da donna, frequentare l’università e lavorare sono diventate sfide che mi hanno causato grande stress. Essere transgender significa che il cuore della gente è sempre chiuso da una porta. Significa spesso rifiuti da parte dei familiari, episodi di bullismo traumatizzanti a scuola e opportunità professionali dignitose molto limitate”.

Hai fatto la storia diventando la prima modella trans ad apparire sulla copertina di Vogue Paris e ora sei anche su Sports Illustrated. Cosa significa per te?

“Mi rendo conto di essere stata molto fortunata e mi sento profondamente grata. Penso anche che sia estremamente importante condividere obiettivi positivi e vittorie. Se ciò che faccio o dico è in grado di piantare un seme di amore, accettazione e speranza in un altro individuo, anche solo in minima parte, allora avrò utilizzato la mia piattaforma per il bene di tutti”.

Cosa dovrebbe fare l’industria della moda e della bellezza per migliorare la rappresentazione delle comunità LGBTQ+?

“Vorrei vedere persone, brand e aziende essere più aperte ad accogliere la comunità trans senza paura, con compassione e rispetto, a educare la gente e ad avere più risorse per la comunità LGBTQ+”.

Cosa fai in termini di self-care? Come ti prendi cura di te stessa a livello mentale e fisico?

“Per me, self-care ha un significato molto personale e profondo e significa prendermi cura del mio corpo, della mia mente e della mia anima. La vera cura di sé va ben oltre quello che facciamo per il nostro corpo fisico. Al cuore del concetto di self-care c’è un senso autentico di amore e rispetto per se stessi e gli altri. Siamo tutti unici da un punto di vista fisico, eppure siamo uniti dal desiderio di essere accettati e amati per ciò che siamo”.

Valentina Sampaio.jpeg

Courtesy of Valentina Sampaio

Quali sono i tuoi consigli di beauty e skincare?

“Uso la protezione solare ogni giorno, un siero all’acido ialuronico, bevo molta acqua, mangio sano e faccio movimento. Penso che lo yoga sia una pratica molto salutare per mantenere il corpo e la mente calibrati”.

Cosa è per te la bellezza?

“La bellezza è qualcosa che trascende il corpo. Viene dall’anima, quando ti accetti e ti ami e sei consapevole del tuo valore. Detto questo, viviamo ancora in una società che impone ‘standard’ e stereotipi, ed etichetta le persone come ‘giuste o ‘sbagliate’.

Che speranze hai per il futuro?

“Desidero che il mondo sia più pieno d’amore. Che ci sia più unità e gentilezza tra di noi, in modo che la gente possa sentirsi libera di essere se stessa, senza essere giudicata”.