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We11done: il brand sudcoreano amato da Billie Eilish


Sono pochi i designer in grado di vantare un invidiabile fanbase mondiale e credenziali targate K-pop a soli cinque anni dal lancio come il brand sudcoreano We11done. È frutto della visione di Jessica Jung e Dami Kwon, le menti che hanno dato vita a Rare Market, il concept store più cool di Seoul, che offre una selezione abilmente curata di designer internazionali tra cui Marine Serre, Martine Rose, Alyx e Peter Do. Il duo sembra sapere decisamente il fatto proprio. Le creazioni di We11done che, grazie ad un mix di streetwear, sartorialità e abiti da party per le grandi occasioni, rifugge ogni definizione banale, sono state avvistate su celebrità come Yang Mi, Billie Eilish, Angelababy, Kylie Jenner, Justin Bieber e il re del K-pop, G-Dragon, che è, tra l’altro, anche il fratello di Kwon.

Dopo un debutto di successo a Parigi, a inizio dell’anno, con lo show autunno inverno 2020, fan entusiasti e buyer attenti hanno atteso con trepidazione la presentazione della nuova collezione nella capitale francese. Ma cosa succede quando ci si mette di mezzo una pandemia? In occasione della presentazione virtuale della collezione primavera estate 2021 di We22done il 13 luglio durante la Paris Fashion Week Men’s, Vogue ha intervistato Jung per scoprirlo assieme

Courtesy of We11done.
Courtesy of We11done.
Photography by Hyea W Kang. 

Come è nata l'idea del brand We11done e quali le origini del nome?

“Nonostante amassimo ancora curare la selezione dei brand per il nostro concept store, non sempre eravamo in grado di trovare ciò che volevamo. Avevamo in mente certi capi che ci sarebbe piaciuto indossare ma che non esistevano. Quindi abbiamo deciso di crearli noi.

“Per quanto riguarda il nome, abbiamo preso la parola ‘Rare’ da Rare Market e pensavamo di aggiungerci ’Well Done’, dal momento che sono entrambe tipologie di cottura della bistecca. Poi lo abbiamo trasformato in We11done [perché] all’epoca il nostro team era formato da 11 persone”.

Come approcciate la moda donna e uomo?

“È un processo molto naturale. Teniamo sempre conto di capi da donna e da uomo durante la fase di progettazione. Ci sono molte interazioni tra le due categorie ma essenzialmente ci concentriamo sul creare design che riteniamo siano cool e che possano funzionare per entrambi i generi”.

I vostri capi sono in vendita nei maggiori site di e-commerce al mondo tra cui Net-a-Porter, Browns, Selfridges e Ssense. Con chi altro lavorate?

“È stato un periodo duro per via della pandemia ma fortunatamente a molta gente sembra piacere ciò che facciamo, il che significa che il brand sta crescendo. Oltre ai siti che hai menzionato, abbiamo lavorato con Maxfield negli USA, Saks Fifth Avenue, I.T a Hong Kong e SKP in Cina”.

Avete presentato la vostra collezione di debutto a Parigi a inizio dell’anno durante la Moda Uomo autunno inverno 2020. Come è stata quell’esperienza?

“Da bambini, il nostro sogno è stato sempre quello di sfilare a Parigi un giorno. Quindi, quando abbiamo deciso di organizzare una sfilata, il luogo non poteva che essere quello. È stata una sensazione molto bella. Siamo un brand coreano ma, invece che essere semplicemente etichettati come tali, sfilare a Parigi ci permette di essere valutati in base ai nostri meriti”.

Courtesy of We11done.
Courtesy of We11done.
Photography by Hyea W Kang. 

È un vero peccato che non possiate presentare la vostra seconda collezione in passerella a Parigi. Come sta gestendo la pandemia generale il team We11done?

“Non siamo tristi di non poter presentare la collezione. Siamo tristi del fatto che ci troviamo tutti in questa situazione incontrollabile. Fortunatamente stiamo tutti bene e siamo al lavoro in Corea, un Paese che ha gestito bene l’emergenza. Come al solito, ci stiamo concentrando sulla collezione ma stiamo valutando anche come condividere ciò che abbiamo realizzato su varie piattaforme online. Ci stiamo prendendo il tempo necessario per farci venire in mente nuove idee che non abbiamo avuto modo di sperimentare in passato”.

Parlaci della collezione uomo primavera estate 2021.

“Piuttosto che lavorare con riferimenti specifici, cerchiamo semplicemente di creare capi che ci piacciano. Il processo è simile a quella della scultura. Iniziamo con una forma o un’idea grezza e poi la perfezioniamo”.

“La collezione di questa stagione è leggermente più delicata. Lo scopo era lavorare su silhouette e tagli che la gente desidera indossare quando viaggia. C’è questo concetto del ‘viaggio immaginario’ o del viaggiare con la propria mente mentre ci troviamo tutti bloccati nello stesso luogo. C’è un capo in maglia a girocollo molto audace e un abito con le spalle scoperte, di quelli che non passano inosservati e che non è di certo da tutti i giorni. A un esame più attento, noterete che il motivo dei capi in maglia disegna forme astratte di molluschi e coralli che si vanno ad inserire nella trama. Le sete materiche, le silhouette morbide e la maglieria lavorata a cut-out esprimono tutte l’idea del viaggio. Per i bottoni invece abbiamo utilizzato un materiale che ricorda le conchiglie”.

Il lookbook ha come protagoniste alcune delle più grandi modelle coreane. Come siete riusciti a organizzare il servizio fotografico in maniera responsabile nel bel mezzo di una pandemia?

 “Dal momento che è impossibile viaggiare, ora tutte le maggiori modelle coreane, che di solito sono all’estero, si trovano a casa in Corea. Devo dire che è stata un’ottima opportunità lavorare con alcuni dei migliori nomi della passerella, come Sora Choi e Hyunji Shin. Prevenire il virus e il contagio è stata la priorità assoluta sul set. Abbiamo chiesto a tutti di indossare la mascherina e di rispettare il social distancing. La Corea del Sud ha gestito molto bene queste politiche sin dall’inizio ed è stato quindi facile anche per noi implementarle”.

Raccontaci del video e di cosa rappresenta

“La collezione è intitolata ‘A Journey in the Imagination’ [Un viaggio nell’immaginazione]. Volevo descrivere in maniera paradossale questa situazione in cui, per via del Covid-19, non ci è permesso viaggiare. Lo sfondo di ogni scena mostra un mix di immagini vere e surreali, in particolar modo paesaggi. Partendo da corridoi e luoghi del quotidiano, le modelle viaggiano fino al deserto e saltano dentro mondi fantastici anche se, alla fine, fanno ritorno al mondo reale”.

Courtesy of We11done.
Courtesy of We11done.
Photography by Hyea W Kang.

In passato avete lavorato con talenti straordinari come il fotografo Ari Versluis della serie Exactitudes, la stylist Haley Wollens e il fotografo Robi Rodriguez. Con chi avete collaborato per questo nuovo video e lookbook?

“L’industria K-pop è una delle migliori al mondo e anche le abilità tecniche necessarie per creare video iconici per quegli artisti sono tra le più avanzate. Questa stagione, eravamo curiosi di esplorare la sinergia che si poteva instaurare tra le sensibilità visive di We11done e la miglior squadra video del K-pop: VM Project.

“Abbiamo ancora una volta una colonna sonora creata da Michel Gaubert, che ha realizzato le musiche per la nostra sfilata uomo autunno inverno 2020 a Parigi. Aveva fatto un ottimo lavoro creando esattamente il mood che avevamo in mente e siamo molto contenti di collaborare nuovamente con lui. La fotografa Hyea Won Kang ha realizzato le immagini per il lookbook mentre io mi sono occupata dello styling”.

Sfilerete con la moda donna a settembre?

“La collezione donna è in programma per settembre. Stiamo lavorando anche ad un progetto LED per la Fashion Week. Vogliamo presentare la nostra collezione utilizzando schermi LED nelle maggiori città della moda – Londra, Parigi, New York e Seoul, dove si sarebbero dovute tenere le Settimane della Moda internazionali”.

Cosa vi augurate per il futuro delle sfilate e dell’industria della moda in generale?

“È stato un anno difficile per la moda, un momento in cui il settore sta ripensando tutto. Ma anche se le cose cambieranno, le sfilate rappresentano uno dei mezzi più importanti per comunicare l’identità di un brand e la Fashion Week è un evento atteso da chiunque lavori nella moda. Credo che l’industria evolverà in maniera positiva”.