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ZEROUNDICI Eyewear finalista a Who is on Next? 2020


È la passione quella che ha spinto Daniele e Simone Testore a fondare Zeroundici Eyewear, il brand finalista di Who is On Next? 2020. 

Le forme insolite e i materiali innovativi completano le caratteristiche degli occhiali dall'ispirazione urbana e post-industriale realizzati interamente in Italia.

ph:Simone Arena
ph:Simone Arena

Daniele, uno dei due fratelli che ha dato vita al brand, ci racconta qualcosa in più del brand finalista di Who is On Next? 2020:

Ci raccontate il significato legato al nome del brand?

Il nome zeroundici nasce dal prefisso telefonico della città di Torino (011), città alla base di tutto il progetto stilistico del brand. L’idea di fondo era quella di creare un brand indentitario che andasse a raccogliere l’eredità dell’occhialeria piemontese, che un tempo era fortemente radicata nel territorio, legandola alla storia industriale e post industriale; ovvero descrivere quel moto evolutivo della città in atto dal periodo post olimpico del 2006.

Zeroundici descrive come la città si sia rinnovata su altri settori e come la creatività sia sempre stata “di casa”, anche se un po nascosta e sottotono rispetto ad altre città vicine e lontane, con prodotti premium, di alta qualità, artigianali, con una raffinata tecnica costruttiva e dal design molto ricercato.

Il logo che accompagna il nome del brand è stato stilizzato come una vecchia fabbrica a ricordo della “Fabbrica d’Italia”, soprannome ormai lontano della città di Torino e legame con lo sviluppo post industriale che ha dato vita a nuove forme di produzione: artistica, musicale, architettonica e tecnologica.

Il punto forte di Zeroundici Eyewear? 

Sicuramente il legame col territorio, l’avere una storia da raccontare che lega a 360° con tutto il design del prodotto e l’attenzione minuziosa per la cura del dettaglio e la qualità dei nostri prodotti.

Proprio quest’ultimo punto è alla base di ciò che facciamo in zeroundici ogni giorno, selezioniamo attentamente i materiali con cui verranno prodotti i nostri occhiali e identifichiamo sempre nuovi dettagli che vadano ad impreziosire le nostre montature, così da distinguerci dai competitor, offrendo una scelta stilistica forte e bene identificata.

Un altro aspetto importante, che spesso viene dato per scontato, è l’attenzione per il cliente. Seguiamo noi direttamente la fase finale della trattativa commerciale così da avere una relazione diretta col venditore, mettendoci la faccia sicuri dei prodotti che offriamo.

In che modo la vostra formazione ha inciso sul vostro percorso stilistico e imprenditoriale?

Sia io che mio fratello arriviamo da diverse esperienze lontane, ma in qualche modo connesse, con il mondo del design vero e proprio.

Io (Daniele) arrivo dal marketing e dalla gestione d’impresa, mentre mio fratello dalla comunicazione, cosa che ci ha permesso di mettere della basi forti alla pianificazione strategica della società e del brand. Mentre a livello di design ci siamo dovuti rimboccare le maniche e apprendere tutte le diverse dinamiche sino a diventare anche noi esperti nell’uso delle metodologie e dei vocaboli. Un po come quando si vuole lanciare un nuovo progetto in un settore estraneo a quello di appartenenza e bisogna rimettersi a “studiare” e a dedicarsi completamente per poter capire quello che si sta facendo e dove si vuole andare.

Oggi continuiamo a fare ricerca su cosa proporre al mercato, facendo anche molta attenzione a cosa avviene in altri settori completamente estranei all’eyewear, affidandoci ad un designer interno che sta crescendo insieme a brand Zeroundici e con cui stiamo sviluppando linee di prodotti per gli anni a venire completamente inedite e innovative.