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Sfilata Maison Margiela: i gioielli verdura della collezione

Maison Margiela presenta dei gioielli ispirati alle forme della verdura alla Paris Fashion Week

Ribes, asparagi, foglie di lattuga. Frutti rossi come pistilli, anice stellato per dare spigolosità, una fetta di limone essiccato che riprende le sfumature di una radice di zenzero. Una visionarietà degna dell'Arcimboldo e della sua opera gourmet, con volti manieristi plasmati dalle rotondità di una pesca. John Galliano opera un'arte di composizione per i gioielli dell'autunno inverno 2020 2021 di Maison Margiela, puntando su un'immagine bourgeois di benessere e riciclo, colorandola nelle tonalità dei quadri di Edward Hopper

Maison Margiela Autunno Inverno 2020 2021
Maison Margiela Autunno Inverno 2020 2021
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Il principio dietro la creazione della bigiotteria risiede nell'ottica di riconversione e restaurazione dei simboli: il cibo è l'agente primario del benessere sociale, l'alimento è vita, è sostentamento, ma è anche spreco, dissipazione. Nella nota che accompagna lo show, il direttore creativo afferma: "Restaurazione significa un ritorno a ciò che ha valore: un risveglio dei tratti e delle qualità che evocano un senso di appartenenza." 

Maison Margiela Autunno Inverno 2020 2021
Maison Margiela Autunno Inverno 2020 2021
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Appartenenza, in questo caso, a una borghesia che è motore del progresso, e che dal dopoguerra a oggi ha dato vita a una cultura del consumismo e dell'abbondanza. Nella collezione Maison Margiela, il designer invita a riscoprire la quotidianità come fonte d'ispirazione estetica, come una realtà malleabile che può determinare se stessa - un peperoncino è una spezia da trasformare in ciondolo. L'idea di Galliano è che il riciclo non risieda solo nel riutilizzo del materiale, ma nel dare letteralmente nuova vita alle immagini

Maison Margiela Autunno Inverno 2020 2021
Maison Margiela Autunno Inverno 2020 2021
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Le punte di asparago sono borchie venate di giallo grano, l'alchechengi è una perla sovra misura, le olive trascendono la dimensione di stuzzichino da aperitivo per decorare i bordi di un collier. Cercare lo straordinario nell'ordinario, trovare nelle proporzioni di un acino le perfette dimensioni per una spilla. 

Maison Margiela Autunno Inverno 2020 2021
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Maison Margiela Autunno Inverno 2020 2021
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Il colore stesso sfodera una nuova gamma di sfumature, considerate troppo banali per guardarle al supermercato, ma che d'ora in avanti saremo costretti ad ammirare: verde pallido dal sottotono giallo, rosso rubino con venature di blu, arancione che sfocia in topazio. Gemme di natura, frutta e verdura che riportano la creatività alla sua più antica fonte d'ispirazione. Il cibo è commercializzato, non considerato nella sua intrinseca bellezza, ma grazie al riciclo inventivo di Galliano, torneremo a prendere gambi di ciliegie mettendoli dietro l'orecchio come splendidi chandelier. 

Maison Margiela Autunno Inverno 2020 2021
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Oro sostenibile e colori brasiliani: la nuova collezione Carnevale di Thais Bernardes

Dopo il martedì grasso, in Brasile si ricomincia già a pensare al Carnevale, quello dell'anno dopo. Questa festa è così sentita nel Paese sudamericano che ci si lavora per tutto l'anno: si preparano i carri, le musiche, i blocos (gruppi di persone che sfilano nelle città) e naturalmente i costumi.

Il Carnevale è una fonte di ispirazione continua anche per artisti, creativi e designer brasiliani. Come Thais Bernardes che ha voluto dedicare ai giorni più folli dell'anno una speciale capsule di gioielli.  "L'ispirazione, come al solito, porta un po' della mia terra, della ricchezza della natura e della cultura brasiliana. Il tocco finale è l'uso dell’eccellenza della manodopera italiana che mi permette di creare gioielli dal design unico e inimitabile. Questa è l'anima del mio brand", afferma la designer.

La linea ​Carnevale ​presenta l'anello Chevalier, un classico della collezione precedente, in una nuova versione "mini" in oro giallo 18 carati e rosa 9 carati, al centro del quale vengono incastonate pietre preziose come diamante nero, zaffiro rosa o giallo, su fondo colorato smaltato a mano. "​Le pietre - che vengono circondate dagli smalti in colori vivaci come l'azzurro, il rosa, il giallo, il verde, ai quali abbiamo aggiunto il nero - ricordano i coriandoli”​, dice la designer. La capsule comprende anche bracciali e orecchini, sempre in oro giallo 18 carati e rosa 9 carati, che evocano le stelle filanti. Oltre alle pietre incastonate sullo sfondo smaltato, la forma arrotondata di questi gioielli si arricchisce di pendenti a forma di strisce arrotolate. "Queste “serpentinas” - come chiamiamo le stelle filanti in Brasile - si possono staccare. Quindi, gli orecchini di questa linea sono versatili e si possono usare con o senza i pendenti", osserva Thais.

C'è un'altra importante caratteristica della collezione su cui vale la pena soffermarsi: la designer ha siglato una partnership con ​Fairmined​,​ un programma ​che garantisce che l'oro giallo 18 carati utilizzato nelle sue collezioni sia stato estratto da organizzazioni minerarie impegnate in pratiche sociali e ambientali responsabili.

"L'oro usato nelle mie creazioni è estratto in Sud America, in particolare in Colombia, Perù e Bolivia, in modo responsabile all’interno di realtà artigianali, nel rispetto delle condizioni di lavoro dei minatori e dell’ambiente. Gli acquirenti versano un premio, oltre al prezzo fissato per l’oro, da reinvestire nei progetti della comunità", spiega Thais, completando che le creazioni sono 100% “designed e made in Italy”, e destinate a durare una vita.

Un nuovo passo nel cammino verso la sostenibilità, dopo l'iniziativa a sostegno di Survival International, a cui la designer ha devoluto parte del ricavato delle vendite della collezione Cipó.


Paco Rabanne: la sfilata ispirata alla storia del costume

Paco Rabanne ripercorre la storia del costume nella sua collezione autunno inverno 2020 2021 

Nel Quindicesimo secolo, Giovanna d'Arco indossava pourpoint maschili per meglio integrarsi nella sua condizione di unico soldato donna dell'esercito francese durante la Guerra dei Cent'anni. Maria Antonietta usava la moda come elemento di ribellione e di opinionismo politico, traducendo nelle sue vesti il pensiero socio-economico che non poteva esprimere a voce. Figure femminili accomunate da una scoperta, ovvero quanto l'abbigliamento sia dotato di un potere trasformista e di autoaffermazione straordinario. Oggi, Julien Dossena dà vita a una rievocazione della storia del costume per la collezione autunno inverno 2020 2021 di Paco Rabanne, in un'analisi di quella forza unica di cui la moda è custode. In una sfilata dove si respira intraprendenza creativa, calcano la passerella abiti in cui la cotta di maglia si trasforma in un materiale argenteo e quasi liquido, drappeggiato su una silhouette morbida e stratificata. La texture metallica è usata per realizzare vestiti decorati con frange, dalle maniche ampie, stretti in vita da cinture ad anelli su cui spicca un'immagine a basso rilievo del Sacro Cuore. Quasi ricalcata sugli elmi dell'armatura medievale, una cuffia coordinata ricopre il capo delle modelle, con bordi sfrangiati che cadono sul viso. Richiamo al misticismo della Pulzella d'Orléans, molte delle proposte di Paco Rabanne sono un'interpretazione moderna del classico abbigliamento militare medievale. 

Paco Rabanne Autunno Inverno 2020 2021
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Paco Rabanne Autunno Inverno 2020 2021
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Paco Rabanne Autunno Inverno 2020 2021
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In un salto che va di secolo in secolo, si sfocia nel Sedicesimo, con abiti barocchi e volumetrie esagerate, pie crust collar, broccati dal motivo floreale che richiamano quadri del Bronzino, rivisitati in tonalità pastello. C'è poi il 1700, age d'or della moda, che anche per questa stagione torna prepotentemente a influenzare designer come appunto Dossena e Jeremy Scott. Se da una parte Moschino aveva omaggiato l'essenza fiabesca e a tratti infantile della regina Maria Antonietta, fatta di dolci, fiocchi ed eccesso, per Paco Rabanne il direttore creativo ha pensato alla regina degli ultimi anni, alla donna che ideò la celebre chemise à la reine, una semplice veste di mussola bianca, priva di fronzoli e dettagli. Dossena sembra rivolgersi a lei e alla semplicità di silhouette che seguirono la presa della Bastiglia, alle mantelle delicate che le coprivano le spalle nel periodo di prigionia, con pizzo e sfumature di rosa che vivacizzano questa delicatezza matura. 

Paco Rabanne Autunno Inverno 2020 2021
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Paco Rabanne Autunno Inverno 2020 2021
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All'appello manca solo il riferimento ecclesiastico alla vestizione delle novizie: mantelli, abiti clericali, pizzi bianchi, richiamano il rigore del guardaroba monacale, declinandolo in design versatili con cappe corte con bottoni sul davanti, sciarpe e passamontagna che coprono il volto, colori scuri che vanno dal nero al grigio e monili dorati dall'effetto anticato. Distaccandosi dal concetto di costume per sfociare nella vestibilità del ready to wear, Julien Dossena parla di una moda che è collante sociale e strumento femminista. Da sempre associato alla femminilità, l'abbigliamento è il linguaggio con cui la donna ha espresso se stessa e le sue idee per molti secoli, è il fil rouge che ha unito Giovanna d'Arco nella sua scelta di vestirsi da uomo per combattere, Maria Antonietta, che in un abito trovava rifugio da una vita che non aveva scelto, e che oggi si ricama sugli abiti delle donne contemporanee come strumento di protezione e di espressione, in un atto di sorellanza.

Paco Rabanne Autunno Inverno 2020 2021
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